Volti di Belmez
Cosa fareste se, un giorno, dalle pareti della vostra
casa cominciassero ad apparire dei volti spettrali?
Voi provate a cancellare questi volti, convincendovi che si tratta solo
di macchie … ma mentre strofinate i loro occhi diventano sempre più
grandi. Provate ancora e gli occhi si ingrandiscono sempre più. E
continuano a fissarvi.
Forse avete già sentito questa storia. Magari verso la fine degli anni
’70 ve l’ha raccontata un amico per terrorizzarvi. E voi avete sempre
pensato ad uno scherzo.
Quello che non sapevate è che si tratta di una fatto realmente accaduto.
Ci troviamo nella città di Jaen, in Andalusia, nel sud della
Spagna. A poca distanza da qui è avvenuto quello che viene
definito il più straordinario fenomeno paranormale di tutta la Spagna.
Da queste parti è conosciuto come “Las Caras de Belmez”: in italiano
“i Volti di Belmez”, dal luogo dov’è cominciato questo
fenomeno e dove ci recheremo tra poco.
La Spagna è una nazione che evoca in tutti noi un immagine di solarità,
di persone allegre ed esuberanti. Ma, oltre a divertirsi e fare festa,
gli spagnoli amano le emozioni forti e tra queste c’è anche la paura.
Stasera cercheremo di addentrarci anche in questo lato della cultura
spagnola. E conosceremo i rappresentanti di una associazione dedita allo
studio dei fenomeni Paranormali. Una sorta di ghostbuster in versione
spagnola, che da anni svolgono le loro ricerche a Belmez.
E naturalmente incontreremo anche chi ai volti di Belmez proprio non
crede.
Ma cominciamo dal principio, la storia ha inizio nel 1971. Più
precisamente una mattina del 23 agosto…
La mattina del 23 agosto 1971 la signora Maria
Gomez-Camara scopre che sul pavimento della sua abitazione si è formato
un.. volto.
I tentativi di pulitura non riescono a cancellare l’immagine tanto che
Maria Gomez decide di ricoprire il pavimento con uno strato di cemento.
Ma dopo qualche giorno il volto torna a presentarsi... Presto seguito da
altri. La maggior parte delle facce appaiono intorno al focolare della
piccola abitazione. Si formano gradualmente. Secondo i testimoni i primi
ad apparire sono gli occhi, poi il resto del visto.
Presto lo strano fenomeno accende la curiosità di tutti gli abitanti
della zona, anche perché in molti associano i volti di Belmez ad una
apparizione mistico-religiosa.
La domenica folle di pellegrini si addensavano fuori dalla casa dei
Gomez-Camara, arrivando a picchi di 20.000 persone.
Un numero enorme per un paese di soli 2mila abitanti.
Quanto sta accadendo a Belmez ha echi a livello internazionale e negli
anni seguenti numerosi studiosi di fenomeni paranormali giungono da ogni
parte del mondo a studiare i misteriosi volti.
Con passare degli anni, il fenomeno, o meglio, l’attenzione intorno al
fenomeno, perde di intensità. Il fenomeno viene, dai più, dimenticato
fino al 2004, quando la morte di Maria Gomez e nuove scoperte
riaccendono l’interesse sul caso Belmez..
Sono passati più di trent’anni dall’apparizione della prima faccia. E i
visitatori arrivati a Belmez sono diventati sempre più rari. Ma il
racconto dei volti spettrali ha continuato a girare per il mondo,
passando di bocca in bocca come una leggenda metropolitana.
Il recente ripetersi dei fenomeni in una seconda casa ha riacceso
l’interesse su un caso mai chiuso. Oltre a riaprire la mai del tutto
sopite polemiche.
Ma ora è giunto il momento di andare sul posto.
Eccoci qua. Siamo in Andalusia, provincia di Jaen. La natura di questi
luoghi è bellissima. Non altrettanto si può dire di Belmez de la
Moraleda che vediamo là in fondo. Si tratta di un paesino assolutamente
anonimo se non fosse per la presenza dei volti.
Qui ci incontriamo Rafael Fernandez, la persona che ci farà da guida qui
a Belmez:
Ecco Rafael.
Rafael è il coordinatore locale della Seip, la Società spagnola per le
indagini sul paranormale. Una curiosa associazione tanto di
autorizzazione governativa.
Societad Espagnola per le Investigationes Parapsicologicas, la Seip, una
sorta di Ghostbuster spagnoli. Il Numero di autorizzazione governativa
164/49 conferisce una aurea di ufficialità a questa organizzazione
dedita allo studio del paranormale. Ma la Seip resta una organizzazione
controversa, spesso accusata di mancanza di scientificità.
Entriamo all’interno del paese… Troviamo subito le indicazioni per la
Casa dei volti e per la Nuova casa dei volti. I cartelli puntano in
direzioni opposte quasi a sottintendere una qualche competizione tra le
due abitazioni…
Nel 2004, la Seip annuncia di aver scoperto una seconda casa a Belmez
dove si verificano gli stessi fenomeni della prima. Anche qui compaiono
dei volti.
Si tratta della casa dove Maria Gomez aveva vissuto da giovane.
Ed eccoci di fronte al numero 5 di calle Rodriguez Acosta. Qui abitava
Maria Gomez Camara. E’ la casa dei volti.
Questo volto apparve subito dopo il primo. Viste l’emozione che aveva
suscitato l’apparizione dei volti il sindaco ordinò di scavare sotto il
pavimento per cercare di capirci qualcosa… Cosa trovo? Delle ossa umane.
L’intera casa e quella adiacente sono infatti costruiti sopra un antico
cimitero del undicesimo secolo.
Il volto venne comunque conservato e inserito nella parete, dove si
trova tutt’ora. Alcune analisi di laboratori hanno dimostrato non hanno
trovato tracce di pigmenti o tempere artificiali.
Come spiegare l’apparizione dei volti?
La prima ipotesi è quella naturalmente che i volti siano semplicemente
dipinti sul pavimento.
Alcuni campioni del pavimento vengono fatti analizzare ma non vengono
rinvenute tracce di vernice. Inoltre i disegni sembrano apparire
gradualmente e anche dopo che la casa è stata sigillata per un certo
tempo dalle autorità del paese.
Questi risultati rinforzano la seconda ipotesi: quella spiritica. I
fautori dell’origine paranormale del fenomeno notano subito il
collegamento tra la casa e l’antico cimitero su cui è stata costruita. I
volti sarebbero quindi una sorta di emanazione psichica degli spiriti
delle persone sepolte nel cimitero.
Alcuni volti come quello conservato sottovetro e quello sotto il
focolare sono molto evidenti, altri sono a malapena percettibili e
francamente sembrano più macchie di umidità. Abbiamo usato un effetto
grafico per contrastarli e renderli più visibili.
Ed questa è invece la nuova casa di Belmez. I fenomeni sembrano
verificarsi soprattutto in una stanza all’ultimo piano.
Questa casa è gestita direttamente dalla Seip. Che qui ha realizzato una
specie di museo. La Seip ha sviluppato una sua particolare teoria
sull’origine delle facce.
L’apparizione dei volti nella nuova casa di Belmez non è spiegabile con
l’ipotesi spiritica visto che questa volta l’abitazione non è costruita
su un cimitero. Le due case sembrano avere una sola cosa in comune.
Essere state abitate per qualche tempo da Maria Gomez. Allora i
sostenitori dell’autenticità del fenomeno avanzano una terza ipotesi:
quella medianica. La Gomez sarebbe stata un inconsapevole tramite. Come
un medium avrebbe attivato il fenomeno dei volti nei luoghi dove avrebbe
vissuto.
Rafael è stato per diverso tempo in questa casa. Dormendoci anche
diverse volte. E qualche volta è successo qualcosa di strano… ma
facciamocelo raccontare da lui stesso.
Esiste una quarta ipotesi che potrebbe spiegare la presenza dei volti
senza ricorrere a cause paranormali. Ed è molto semplice. I volti non
esistono, o meglio, siamo noi che scambiamo per volti semplici macchie.
Queste immagini non possono essere un gioco di macchie. Ma se non sono
frutto della suggestione e se non sono state disegnate, qual è allora la
loro origine? Sono veramente provocate dai poteri medianici di Maria
Gomez?
E’ ormai l’alba e fuori è una splendida giornata. Alla luce rassicurante
del giorno, la casa delle facce è ritornata una normale abitazione come
tutte le altre.
E così la nostra avventura a Belmez è quasi conclusa... E’ venuta l’ora
di riordinare le idee e ricapitolare quanto sappiamo di questo
mistero...
Abbiamo finora parlato di quattro ipotesi:
Disegno: I volti sono stati semplicemente disegnati. Ma le analisi non
hanno rilevato tracce di vernice.
Spiritica: I volti sono collegati alla presenza di un antico cimitero
situato sotto la prima casa di Belmez.
Medianica: I volti sarebbero originati dalla presenza catalizzatrice di
Maria Gomez, inconsapevole medium.
Ma forse esiste anche una quinta ipotesi... un ipotesi basata non sulla
pittura, né su fenomeni paranormali, ma sulla chimica...
Nel caso di Belmez tutti sono andati alla ricerca di pigmenti e
coloranti non trovando mai nulla. Ma è stata proposta una soluzione
molto ingegnosa all’enigma di Belmez. Si tratta dell’uso di una
particolare sostanza chimica: il nitrato al cloruro di argento.
Una sostanza che ha la proprietà di scurirsi all’esposizione della luce
solare...
Se le facce fossero state disegnate con questa i sali d’argento
sarebbero state inizialmente invisibili per poi comparire gradualmente
con l’andare del tempo.
In questo modo i volti comparirebbero anche molti giorni dopo essere
stati effettivamente disegnati.
Questo spiegherebbe la mancanza di pigmenti, l’apparente comparsa dei
volti senza che nessuno li abbia disegnati. E il fatto che siano
comparsi anche quando il pavimento della casa è stato sigillato per
alcuni giorni..
E giunto il momento di fare due più due... e come nei migliori gialli
bisogna cominciare dal movente.
Come abbiamo detto sembra che una domenica arrivarono a Belmez oltre
20.000 persone. Il flusso di pellegrini era inizialmente enorme ed è
chiaro che di questo beneficiava la famiglia di Maria Gomez come tutto
l’intero paese.
Ma se ricordate bene abbiamo anche accennato al fatto che molti
“pellegrini” tornavano a casa con immagini-ricordo dei volti. E chi
vendeva loro quelle foto?.. naturalmente il fotografo del paese...
E quale elemento chimico è comunemente utilizzato dai fotografi di tutto
il mondo per sviluppare le immagini dalla pellicola? Il nitrato e il
cloruro d’argento...
Il fotografo del paese avrebbe avuto quindi tutto l’interesse ad
inscenare un falso. E grazie al suo lavoro, conosceva sicuramente le
proprietà dei sali d’argento.
Un’altro punto a favore di questa ipotesi è che con la morte del
fotografo anche la forma dei volti è cambiata. I tratti che prima erano
prima erano chiari e ben definiti sono ora passano improvvisamente ad
uno stile più informe e approssimativo.
Noi di Voyager di solito preferiamo non emettere verdetti. Ci piace che
siate voi stessi a formare la vostra opinione e ci piace lasciare
sempre almeno uno spiraglio aperto al mistero.
Certo, nel caso di Belmez tutto sembra puntare in una ben determinata
direzione, ma, come abbiamo detto, lasciamo decidere a voi.
Speriamo che la vicenda del più famoso fenomeno paranormale di Spagna vi
abbia appassionato.
Ma soprattutto speriamo che stasera prima di addormentarvi... guardando
la parete di fronte a voi, non notiate qualcosa di strano....
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