Si è spenta in modo forse emblematico, proprio nel giorno di Ognisanti.
Natuzza Evolo, una popolana analfabeta, diceva di aver ricevuto le stimmate fin dall’eta’ di 10 anni, di avere il dono dell’ubiquita’ e di parlare con i morti. Se infatti molti parlavano di Lei, Lei invece parlava assai poco di se stessa, perche’ l’esperienza che si trovava a vivere ogni giorno Le appariva come una cosa naturale, spontanea, certamente alla portata di chiunque altro si fosse accostato al mondo della Fede con la Sua stessa incrollabile convinzione. E per questo un’esperienza quasi inutile da raccontare diceva la "mistica di Paravati". La partecipazione col prossimo è la partecipazione con Dio, che significava, per il Suo mondo di valori morali assoluti, partecipare con la propria vita a quella degli altri che a Lei fiduciosi si accostavano per chiedere aiuto.
Adesso che Natuzza ci ha lasciato siamo noi a dover incamminarci su questa via che la "mistica" faticosamente, dolorosamente, ha tracciato e percorso ogni giorno della Sua esistenza terrena.
Leggere le poche cose che Natuzza ci ha fino ad oggi lasciato è quasi come avventurarsi su un terreno sconnesso in direzione di una luce lontana, che "sembra" irraggiungibile… ma nn lo è affatto!. Rimarranno sempre un ricordo vivo in noi i Suoi messaggi e colloqui svolti in prima persona con le Sue cosiddette "voci interiori", che di volta in volta Ella stessa identificava con Gesu’ o con la Madonna o anche con in demonio, quasi, si direbbe, piu’ per aiutare noi "povere anime!…", che per motivi di completa identificazione con questa esperienza, all’insieme dolcissima ma terribile … per le troppe sofferenze fisiche…, si trovava, Suo malgrado, a vivere. Ricorderete primo fra tutti il fenomeno della sudorazione ematica, che è il piu’ notevole, continuo ed appariscente in Natuzza e che diventava piu’ evidente durante il periodo della Quaresima, con l’aggiunta delle stimmate.
Penso che se avessi chiesto alla "mistica di Paravati", cosa le fosse costato di piu’, in questa sua attivita’ al completo servizio della gente, la Sua risposta sarebbe stata … Nulla, l’ho presa come una missione, sono contenta perchè continuo ad amare gli altri e a dare una parola di conforto a chi soffre.
Beh! Nn c’è dubbio, è una giornata di lutto e di dolore, ma anche di speranza, perchè c’è la ferma convinzione che vegliera’ per sempre su ciascuno di noi. Addio Natuzza…!!!