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M. - Signora Natuzza,
l'Associazione è nata per promuovere la
solidarietà umana attorno agli emarginati. Ma come ha contribuito per la
creazione di questa Associazione l'esperienza che lei ogni giorno fa parlando
e sentendo i problemi della gente? Come è nata per lei?
N. -
No, per me non è nata solo sentendo i problemi della gente; ma siccome
cinquant' anni fa ho visto la Madonna, io, ricevendola in
una casa
brutta, ero dispiaciuta. La Madonna mi disse: «Ci sarà una
nuova
casa».
Allora, ogni volta che io vedevo la Madonna, le chiedevo quando
ci sarebbe stata questa nuova
casa, e la Madonna mi rispondeva: «Ancora
non è giunta l'ora». Quando l'ho vista l'ultima volta, due
anni fa, mi ha detto: «L'ora è giunta». Io,
vedendo tutti i problemi delle persone, che non c'è un posto dove
ricoverare le persone, ho parlato con
questi miei amici che conosco e che sono tutti i giorni
qua, ed allora loro stessi hanno formato
questa Associazione. Se no io non
capivo cosa è l'Associazione. Io capivo che ci vuole la casa per
la Madonna.
M. -
Signora, quando vede la Madonna, ecco, come si presenta?
N. - La Madonna, bellissima!
Come una ragazza di 15-16 anni, vestita di bianco, bruna, scura, con la pelle
scura, sollevata da terra, e tutta piena
di luce.
M. -
Signora, dalle visite che le fanno ogni giorno centinaia di
persone, pensa che il cuore
degli uomini sia davvero malato? E se è
così, come può guarire?
N. - Sì, io non dico che
tutti hanno il cuore malato, particolarmente
i giovani, perché i giovani sono candidi, sono bellissimi, sono
puri; solo che sono corrotti da gente
malvagia che vuole fare soldi e li
conducono alla droga, a rubare, a queste cose, ma i giovani sono
buoni!
M. - Cosa
chiedono maggiormente queste persone che vengono
qui,
quale è la cosa che magari le chiedono più frequentemente?
N. -
No, le persone vengono qua per un consiglio, per gli ammalati,
se hanno un affare da fare, poi c'è anche gente ignorante che
cercano ... cose ...
M. -
Vengono per curiosità?
N. -
Per curiosità, poi domandano anche cose stupide, ma maggiormente chiedono per
malattie.
M. -
Signora, nei suoi contatti con la Madonna, con gli angeli, si parla della pace
nel mondo?
N. -
No, (la Madonna) dice che dobbiamo pregare molto perché
ci sono
tanti peccati, questo dice la Madonna, che se noi non preghiamo,
la pace non verrà.
M. - Quale
è secondo lei il maggior male che minaccia oggi la
nostra società, i nostri giovani,
i nostri uomini?
N. - La
droga, i delinquenti, i terroristi, questi che fanno male.
M. -
Signora, se dovesse dare una definizione di se stessa, si definirebbe
una santa o invece una creatura scelta per testimoniare un
ideale in
un modo più incisivo nel nostro mondo?
N. - Io
veramente per me dico: sono un verme di terra. Il Signore mi ha scelta per darmi
una croce. Certo è una croce per me otto ore,
dieci ore
al giorno, parlare con le persone. Io dico: ognuno di noi
abbiamo una croce. Poi penso pure:
può darsi che sia una malattia, col tempo
si spiega! Può essere che io sia una povera ammalata!
Questo,
io non mi definisco niente, proprio niente!Perché il
Signore
tutti ci ha scelto per un compito, perché siamo tutti strumenti
ciechi nelle
mani del Signore! Ognuno di noi ha il suo compito. Io
dico: mi ha dato questo, me lo ha
dato per croce, me lo ha dato perché sono
un' ammalata, me lo ha dato per fare del bene agli uomini, ...
e non lo so!
M. - Signora, come riesce a
conciliare questa, definiamola, sua
attività, questo ricevere ogni giorno tanta gente, con la sua invece attività
magari principale per la sua vita privata, che è quella della famiglia,
l'aver accudito in tutti questi anni ad una famiglia, ai suoi figli, a
suo marito?
N. - Ed
io solo questo ammetto che può essere un miracolo, perché
riesco a fare tutto, con l'aiuto del Signore. Questo lo considero un
miracolo,
perché io faccio tutto!
M. - E alla sera, signora, dopo
aver visto tanta gente, quando si ritrova da
sola magari nella sua famiglia, con i suoi cari, come si
sente?
N. -
Veramente mi sento un po' stanca, e poi, vedete, ho come un cinema davanti di
tutte le amarezze delle persone, ed allora le penso sempre e prego per loro!
Questo!
M. - In questi giorni si sta
facendo la causa di beatificazione di Padre Pio di Pietralcina. Lei, cosa pensa,
Padre Pio era davvero un santo?
N. - Certo, Padre Pio era un
santo, ed io dico che non è solo facendo la
causa per Padre Pio, perché Padre Pio è santo già in Paradiso, perché il Signore
ci ha creato tutti per farci santi, però
Padre Pio in un modo particolare.
M. - Lei
pensa di avere qualcosa in comune con Padre Pio? Si
sono dette
tante cose su Padre Pio, si dicono tante cose, e parla la
gente che
è stata miracolata, e tanti hanno parlato anche di lei in questi
termini.
N. - Sì,
ma io non mi posso paragonare a Padre Pio, perché
Padre Pio
era un santo, era un prete, aveva tutto, toccava nostro
Signore vivo
e vero ogni mattina, ed io che cosa faccio? lo sto solo
per ascoltare e per dare un
consiglio, lo, con Padre Pio, non posso
essere alla stessa altezza!
M. - Ma lei, quando si incontra
con la Madonna, con gli angeli, oltre ad ascoltare le parole della Madonna e
degli angeli, riesce anche a parlare, a dire
loro ...
N. -
Sì, riesco a parlare e a chiedere qualcosa. Ma io chiedo solo
la pace nel
mondo. Non è che preghi per me in particolare, oppure
per i miei figli, per me sono
tutto il mondo figli! Per me viene prima
Dio e poi tutto il mondo.
M. - Signora, per concludere
questo nostro breve incontro, ecco, un messaggio con le sue parole di mamma e
soprattutto di testimone autentica del
vangelo ai tanti giovani che ci stanno ascoltando.
N. - Io dico questo: che il
Signore vuole l'umiltà la prima cosa, e la
carità, perché la carità senza umiltà non ha valore, come l'umiltà
senza la carità, e dobbiamo amarci e volerci
bene tutti, non pensare al denaro, ma
pensare pure a chi soffre, perché il denaro è un mezzo,
ma chi soffre ha tanto bisogno!
M. - E pensa che alla fine l'amore
trionferà sul male?
N. - Sì,
io dico sì, perché il Signore ci aiuta e ci vuole bene a tutti
uguale!
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