"Natuzza Evolo"  Umile serva del Signore

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Intervista di Oldani Mesoraca per Telespazio (Catanzaro), 20-2-88

 

M. - Signora Natuzza, l'Associazione è nata per promuovere la solidarietà umana attorno agli emarginati. Ma come ha contribuito per la creazione di questa Associazione l'esperienza che lei ogni giorno fa parlando e sentendo i problemi della gente? Come è nata per lei?

 

N. - No, per me non è nata solo sentendo i problemi della gente; ma siccome cinquant' anni fa ho visto la Madonna, io, ricevendola in una casa brutta, ero dispiaciuta. La Madonna mi disse: «Ci sarà una nuova casa».

Allora, ogni volta che io vedevo la Madonna, le chiedevo quando ci sarebbe stata questa nuova casa, e la Madonna mi rispondeva: «Ancora non è giunta l'ora». Quando l'ho vista l'ultima volta, due anni fa, mi ha detto: «L'ora è giunta». Io, vedendo tutti i problemi delle persone, che non c'è un posto dove ricoverare le persone, ho parlato con questi miei amici che conosco e che sono tutti i giorni qua, ed allora loro stessi hanno formato questa Associazione. Se no io non capivo cosa è l'Associazione. Io capivo che ci vuole la casa per la Madonna.

M. - Signora, quando vede la Madonna, ecco, come si presenta?

N. - La Madonna, bellissima! Come una ragazza di 15-16 anni, vestita di bianco, bruna, scura, con la pelle scura, sollevata da terra, e tutta piena di luce.

M. - Signora, dalle visite che le fanno ogni giorno centinaia di persone, pensa che il cuore degli uomini sia davvero malato? E se è così, come può guarire?

N. - Sì, io non dico che tutti hanno il cuore malato, particolarmente i giovani, perché i giovani sono candidi, sono bellissimi, sono puri; solo che sono corrotti da gente malvagia che vuole fare soldi e li conducono alla droga, a rubare, a queste cose, ma i giovani sono buoni!

M. - Cosa chiedono maggiormente queste persone che vengono qui, quale è la cosa che magari le chiedono più frequentemente?

 

N. - No, le persone vengono qua per un consiglio, per gli ammalati, se hanno un affare da fare, poi c'è anche gente ignorante che cercano ... cose ...

M. - Vengono per curiosità?

N. - Per curiosità, poi domandano anche cose stupide, ma mag­giormente chiedono per malattie.

 

M. - Signora, nei suoi contatti con la Madonna, con gli angeli, si parla della pace nel mondo?

 

N. - No, (la Madonna) dice che dobbiamo pregare molto perché ci sono tanti peccati, questo dice la Madonna, che se noi non preghiamo, la pace non verrà.

M. - Quale è secondo lei il maggior male che minaccia oggi la nostra società, i nostri giovani, i nostri uomini?

N. - La droga, i delinquenti, i terroristi, questi che fanno male.

M. - Signora, se dovesse dare una definizione di se stessa, si definirebbe una santa o invece una creatura scelta per testimoniare un ideale in un modo più incisivo nel nostro mondo?

 

N. - Io veramente per me dico: sono un verme di terra. Il Signore mi ha scelta per darmi una croce. Certo è una croce per me otto ore, dieci ore al giorno, parlare con le persone. Io dico: ognuno di noi abbiamo una croce. Poi penso pure: può darsi che sia una malattia, col tempo si spiega! Può essere che io sia una povera ammalata!

Questo, io non mi definisco niente, proprio niente!Perché  il Signore tutti ci ha scelto per un compito, perché siamo tutti strumenti ciechi nelle mani del Signore! Ognuno di noi ha il suo compito. Io dico: mi ha dato questo, me lo ha dato per croce, me lo ha dato perché sono un' ammalata, me lo ha dato per fare del bene agli uomini, ... e non lo so!

M. - Signora, come riesce a conciliare questa, definiamola, sua attività, questo ricevere ogni giorno tanta gente, con la sua invece attività magari principale per la sua vita privata, che è quella della famiglia, l'aver accudito in tutti questi anni ad una famiglia, ai suoi figli, a suo marito?

N. - Ed io solo questo ammetto che può essere un miracolo, perché riesco a fare tutto, con l'aiuto del Signore. Questo lo considero un miracolo, perché io faccio tutto!

M. - E alla sera, signora, dopo aver visto tanta gente, quando si ritrova da sola magari nella sua famiglia, con i suoi cari, come si sente?

N. - Veramente mi sento un po' stanca, e poi, vedete, ho come un cinema davanti di tutte le amarezze delle persone, ed allora le penso sempre e prego per loro! Questo!

M. - In questi giorni si sta facendo la causa di beatificazione di Padre Pio di Pietralcina. Lei, cosa pensa, Padre Pio era davvero un santo?

N. - Certo, Padre Pio era un santo, ed io dico che non è solo facendo la causa per Padre Pio, perché Padre Pio è santo già in Paradiso, perché il Signore ci ha creato tutti per farci santi, però Padre Pio in un modo particolare.

M. - Lei pensa di avere qualcosa in comune con Padre Pio? Si sono dette tante cose su Padre Pio, si dicono tante cose, e parla la gente che è stata miracolata, e tanti hanno parlato anche di lei in questi termini.

N. - Sì, ma io non mi posso paragonare a Padre Pio, perché Padre Pio era un santo, era un prete, aveva tutto, toccava nostro Signore vivo e vero ogni mattina, ed io che cosa faccio? lo sto solo per ascoltare e per dare un consiglio, lo, con Padre Pio, non posso essere alla stessa altezza!

M. - Ma lei, quando si incontra con la Madonna, con gli angeli, oltre ad ascoltare le parole della Madonna e degli angeli, riesce anche a parlare, a dire loro ...

N. - Sì, riesco a parlare e a chiedere qualcosa. Ma io chiedo solo la pace nel mondo. Non è che preghi per me in particolare, oppure per i miei figli, per me sono tutto il mondo figli! Per me viene prima Dio e poi tutto il mondo.

M. - Signora, per concludere questo nostro breve incontro, ecco, un messaggio con le sue parole di mamma e soprattutto di testimone autentica del vangelo ai tanti giovani che ci stanno ascoltando.

N. - Io dico questo: che il Signore vuole l'umiltà la prima cosa, e la carità, perché la carità senza umiltà non ha valore, come l'umiltà senza la carità, e dobbiamo amarci e volerci bene tutti, non pensare al denaro, ma pensare pure a chi soffre, perché il denaro è un mezzo, ma chi soffre ha tanto bisogno!

M. - E pensa che alla fine l'amore trionferà sul male?

N. - Sì, io dico sì, perché il Signore ci aiuta e ci vuole bene a tutti uguale!

 

 

 


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 © 2008 Giuseppe PAGNOTTA

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Ultimo aggiornato del  4 Marzo  2008

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