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Le
apparizioni di Gesù e della Madonna, la visione
continua
del suo angelo custode, i colloqui con le anime dei defunti e le bilocazioni di
Natuzza sono eventi sicuramente prodigiosi, che però appartengono alla sua soggettività.
È possibile dubitarne, anche se è veramente
difficile
non credere di fronte alla dolcezza infinita e all'assoluta
umiltà di questa donna.
Ma questa
grande personalità mistica presenta anche
fenomeni
che migliaia di persone hanno potuto verificare con i propri occhi e che sono
più concreti e tangibili
delle sue visioni private. Il più straordinario, e forse
unico al mondo, è l'emografia, la
scrittura con il sangue da lei trasudato,
che compone, su oggetti vari, frasi compiute
di carattere religioso o disegni di simboli liturgici.
«Nel 1975
ero primario del reparto chirurgico dell'ospedale di Catanzaro ed ebbi modo di
esaminare le stigmate di Natuzza» racconta il professor Raffaele
Basso. «In
presenza mia e di mia moglie, Natuzza si applicò
sul polso, annodandovelo, un fazzolettino di proprietà
di mia moglie. Alcuni minuti dopo lo distaccò
dalla
ferita e ce lo consegnò. Sul fazzolettino si erano
formati il
disegno di un'ostia con la scritta IHS all'interno,
la figura della Madonna con il rosario, la scritta
"preghiera",
il disegno di una corona di spine e di un
cuore
trafitto da una croce. Durante il periodo nel
quale lo
tenne al polso, Natuzza rimase sempre alla presenza mia e di mia moglie, e di
conseguenza garantisco
l'autenticità del fenomeno.»
Questo
fenomeno strabiliante è iniziato il giorno
della
Cresima di Natuzza e ancora oggi è presente in
forme molto ridotte. Le analisi
scientifiche eseguite all'istituto di
Medicina legale dell'università di Messina,
confrontando un campione di sangue prelevato
a Natuzza e alcune emografie, hanno
stabilito che è proprio suo il sangue
che ha prodotto le scritte o i disegni.
È del tutto
evidente che nessuno è in grado di "comandare"
al proprio corpo di essudare sangue, e ancor meno di ordinargli di comporre
disegni o scritte. E non
bisogna dimenticare che Natuzza non sa leggere e scrivere in italiano, mentre
con il suo sangue si sono composte frasi in
latino e in greco, in francese e in inglese. In alcuni casi, poi, queste
emografie si sono formate all'interno di fazzoletti ripiegati in più strati,
quindi non a diretto contatto con la sua
cute.
Quando era più giovane e nel pieno
delle forze, per molti curiosi era quasi un
gioco bussare divertiti alla sua porta e chiederle il souvenir di un'etnografia.
Natuzza accontentava tutti; una
volta in casa dell'avvocato Colloca
lo ha fatto perfino mentre stava friggendo il pesce, inconsapevole del
dono misterioso e straordinario che aveva.
Oggi le costa un grande
sacrificio, perché le essudazioni di sangue
avvengono soprattutto quando rivive
sulla sua carne la Passione del Cristo, con dolori lancinanti
in ogni parte del corpo2.
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