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Sofferetti - San Demetrio Corone (Cosenza)

QUESTO CASO, NONOSTANTE I RIPETUTI FENOMENI,

E’ ANCORA ALLO STUDIO DELLA CHIESA, DEI MEDICI E DEI PARAPSICOLOGI.

 

 I fenomeni di Giulia Arancino, la veggente di Sofferetti  

 

 Il compleanno di Giulia, Roma 28.09.1986                                                                24.05.1993 Una porta sulla quercia di Sofferetti

Costume Albanese SOFFERETTI (frazione di San Demetrio Corone).

  La Calabria: la terra dei Santi perduti. Belle sono le sue coste e verdi i suoi monti dal Pollino alla Sila, ma grande è la sua storia cristiana. Qui, insieme alla vicina Sicilia, giunsero i grandi Apostoli: Pietro e Paolo. Qui nella grande Thurio di allora predicava il fervido eremita greco Telesforo: Papa e Martire dal 125 al 136. Qui è Rossano, fortunata per il Codice Purpureo del IV secolo e l'icona della Vergine: l'Achiropita di Rossano. Qui visse e da qui si mosse San Nilo a predicare e fondare monasteri basiliani un po' ovunque. Qui è Lungro, Eparchia albanese, cui fa parte il piccolo villaggio di Sofferetti (circa 200 abitanti), frazione di S. Demetrio Corone CS. La Calabria è terra prescelta da Maria: dalla Pietà di Crosia, alle Lacrime di Sangue della Madonna di Lourdes dell'Eterno Padre di Castrovillari, La Madonna dello Scoglio di S. Domenica di Placanica e all'Altare della Misericordia alla Quercia a Sofferetti e alla Stanza di Timparelle del piccolo, oggi, villaggio di Thurio. Per questi due ultimi luoghi (Sofferetti e Stanza) Maria si serve di un semplice ma un unico strumento: “La Piccola Giulia della Croce”.

   Le celebrazioni dei 4 della Croce e i contrastati rapporti con la Chiesa e i suoi sacerdoti. GIULIA ARANCINO nasce il 28 settembre 1957 nel gruppetto di case di Ministalla, che ancora il popolino chiama: Maris Stella, della parrocchia di Thurio, dedicata a S. Telesforo, ma la festa principale è quella di S. Teresina del Bambino Gesù. I genitori, Damiano e Serafina, la registrano con la data del 29 settembre. Serafina perse circa dieci bimbi in gravidanza, finché non arrivano in ordine: Cosimo (celibe), Schiavonea (coniugata con Francesco e benedetti da quattro figli) e infine Giulia. Il sogno di Giulia è avere un figlio. Dopo 25 anni di matrimonio, concepisce ma nessun bimbo ha visto ancora la luce. Questo è il suo sogno, il suo dolore, la sua gioia. Fu battezzata il 15 agosto 1958 nel Santuario di Schiavonea da P. Sesto Tocci. Il 15 agosto sarà speciale nel cammino delle apparizioni. Per la prima comunione, il 7giugno1969 nella chiesa di Thurio, la preparò Padre Rodolfo dei Frati Minori del Veneto, giunti al santuario di Schiavonea il 1964. Giulia ha un buon ricordo di Padre Rodolfo, morto il 7 marzo 2000. Buoni ricordi ha anche degli altri Padri che hanno curato la parrocchia di Thurio: Padre Onorato e Padre Lorenzo. Ai Frati Minori di Schiavonea succederà come parroco Don Massimo De Novellis del Clero Diocesano fino al 4 settembre 1988. Don Massimo, giovane Sacerdote, mi volle subito conoscere. Lo andai a trovare. Era entusiasta di Giulia. Mi disse: "Durante gli anni di Seminario a Catanzaro avevo chiesto alla Madonna la grazia di guidare un veggente". Seguì Giulia, l'andava a trovare a casa, curava le ragazze del posto che andavano quasi tutte da Giulia. Celebrò una volta anche a casa di Giulia. Venne pure a Lauria con la madre, Giulia e Pasquale per pregare alla Casetta del Lentini e iscriversi alla Congregazione dell'Addolorata. I contatti con Zoti Giovanni Cassiano di Sofferetti e l'andare cieco alla Madonna falsa dello Scoglio di Fratel Cosimo, inficiarono il rapporto con Giulia. Cosa era successo? Giulia ebbe dei messaggi sulle Concelebrazioni fatte da tanti Sacerdoti in quel luogo in omaggio a Fratel Cosimo (cioè a Satana!). Per Gesù sono messe invalide! La conclusione era evidente: l'uno dei due era falso o falsi tutti e due. Don Massimo non sa che in un contesto satanico la Messa è invalida. Don Massimo rimase fedele a Fratel Cosimo e abbandonò Giulia; anzi fino al suo trasferimento ad altra parrocchia non c'era predica che non parlasse contro Giulia e, non contento, andò casa per casa a denigrare Giulia. Tanti del villaggio abbandonano Giulia, anche le ragazze: quelle che Giulia usava chiamare le mie Bimbe. La parrocchia si disunì. Il Vescovo si rese conto che i tempi per don Massimo erano pronti per una promozione e lo mandò a Corigliano Centro affidando Thurio a Don Pino Madeo che a metà settembre del 1998 aveva già preso parrocchia. "Sono il parroco di tutti" dirà don Pino sin dall'inizio. Avrà buoni rapporti con Giulia.

 La casa della prima apparizione. Giulia si ferma alla V elementare. In V fu rimandata in due materie, ma ad ottobre non si presentò a riparare. Gli è cara quella scuola del villaggio di Ministalla perché a 10 anni vi ebbe la prima visione: S. Teresa del Bambino Gesù. Dopo tre anni di fidanzamento, Giulia si sposa il 10 agosto 1975 con Pasquale Capalbo. Dopo sei anni di matrimonio perde il bimbo che aspettava.

   La prima apparizione sotto la quercia. Il 5 agosto 1985 Giulia vide la Bella Signora e testimonia che da quel giorno non ha sofferto più di convulsioni e svenimento. E' il primo dei miracoli di Sofferetti. Giulia: Dalla curva della strada sottostante, a circa 100 metri di distanza dalla quercia. Da qui ho visto la Madonna altre volte, poi siamo andati alla quercia oppure ci fermavamo alla piazzetta della statua di S. Michele. Solo qualche volta siamo saliti dal girone alla quercia lungo un sentiero. Quest'ultimo fu il percorso che, su indicazione della Madonna, facemmo il 4 ottobre 1985 per avere il primo messaggio: io (Giulia), Franco e don Giovanni “. Poi arriverà il 4 ottobre del 1985.Ebbe il primo messaggio e sarà designata ad unico strumento unico della Mamma e del suo Figlio Gesù per il trionfo del Cuore del Padre all'Altare della Misericordia della Quercia di Sofferetti e alla Stanza della Quercia a Thurio. Le apparizioni dovrebbero essere esaminate seriamente dalla Chiesa.

     I medici esaminano Giulia. Per quattro giorni: dal 4 al 7 agosto del 1986 i dottori M. Margnelli e G. Gagliardi esaminarono Giulia insieme alla giornalista Anna Maria Turi e diedero parere negativo. Dal periodo natalizio a Pasqua, Giulia ha i Segni della Passione sul corpo: mani, fronte, costato, spalla, piedi, ginocchia. Dal sangue di queste piaghe, segna su fazzoletti bianchi: ostie, croci, cuori, e scritte in più lingue. Alcuni dicono che Giulia abbia la facoltà di guarire imponendo le mani, lei stessa afferma di spostarsi in bilocazione ( senza però essere vista) in casi gravi o di attacco del demonio ed inoltre, oltre a partecipare alla Passione di Cristo, riceve costantemente dei messaggi.

 

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Ultimo aggiornato del  26 Dicembre  2005

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