La Chiesa e Natuzza
Eppure, in un passato ormai lontano,
l'atteggiamento della Chiesa
non era
favorevole a Natuzza. Anche lei,
purtroppo, come Padre Pio e altre persotà mistiche, nel 1940 ha subito la
sfortuna di una "diagnosi a distanza" di padre Agostino Gemelli, che, pur non
avendola mai incontrata, l'ha bollata ugualmente come isterica. Gemelli
consigliava al vescovo Paolo Albera di tenersi lontano, indifferente, sostenendo
che in questo modo i suoi fenomeni sarebbero svaniti.
Svanirà
invece la prudente diffidenza delle autorità
ecclesiastiche, di fronte all'"ottima impressione" ricevuta
dalla vita umile, povera e obbediente di Natuzza.
Come ha
detto, dopo averla conosciuta, un gran fustigatore dei costumi come il gesuita
padre Bartolomeo Sorge, ex
direttore de «La Civiltà Cattolica», «l'umiltà, se uno ce l'ha, traspare anche
se sta zitto. Se uno non ce l'ha, anche se dice ad alta voce "sono umile", si
capisce che è un gran superbo. Natuzza è
un'anima umile e questo è il segno
della presenza di Dio... Il secondo
aspetto che mi ha colpito davvero molto è la sua preghiera, lo spirito di
adorazione e di amore che questa
donna offre al Signore. Quando questi due elementi
vanno
insieme, si può stare tranquilli che c'è un'opera
di Dio sostanziale».
Il nuovo
vescovo di Mileto, monsignor Domenico
Tarcisio
Cortese, più volte ha espresso pubblicamente
il suo
giudizio estremamente positivo su Natuzza, sottolineando
come sia «una donna di pazienza, di grande
fede, che
obbedisce alla Chiesa e non si è mai lasciata strumentalizzare dal denaro, non
ha mai ceduto a questa tentazione che avrebbe potuto renderla miliardaria,
con le folle che vanno da
lei... Natuzza non costituisce un problema
per la Chiesa, il problema è semmai la
gente che va da Natuzza, perché spesso le
chiedono di tutto e di più. Io penso
che la maggior parte delle persone
escano dalla sua casa con una serenità di spirito
che non facilmente si ottiene andando dai padri
spirituali. E quindi una persona che va
molto rispettata»4.
P.S.:
Per sapere di più sulla vita e i carismi di Natuzza Evolo bisogna leggere
i cinque volumi (quasi 1.700 pagine) del professor Valerio Marinelli, edizioni
Mapograf, e della Fondazione del Cuore Immacolato di Maria, Rifugio delle Anime.
Si consiglia anche la
lettura dei libri di Turi A.M.,
Natuzza Evolo, Mediterranee e di
Me-siano F., I fenomeni paranormali di Natuzza Evolo, 1974. Per
contattare questa grande personalità mistica bisogna scrivere a Paravati (Vibo
Valentia), alla Fondazione
Cuore Immacolato di Maria, Rifugio delle Anime (tei. 0963.336478).