|
|
Materiale proveniente dal Sito Web http://digilander.libero.it/CalabryaMistery/nuova_pagina_2.htm dove può essere trovato in modo integrale
Olivadi
(Catanzaro)
Il Beato Padre Antonio da Olivadi
Olivadi
diede i natali al Venerabile servo di Dio Padre Antonio da Olivati. Egli
nacque il 1 gennaio 1653 e si narra che in quella notte una grande e
prodigiosa luce, interpretata come segno di Dio, fu vista sfavillare sul tetto
della casa. Entrato nell'ordine cappuccino nel 1670, Padre Antonio, fu ordinato
Sacerdote intorno al 1680. Egli spese tutta la sua vita in Calabria e in ogni
parte del Regno di Napoli, sorretto dalla forza delle sue opere ascetiche e con
la predicazione instancabile del Cristo Crocefisso e dei Dolori di Maria. Tutto
ciò gli fece guadagnare l'appellativo di "Apostolo delle Missioni". Evangelizzò
per più di trent'anni l'Italia Meridionale e la Sicilia dando un valido impulso
alla spiritualità delle nostre contrade e della nostra gente, facendosi
interprete delle afflizioni. Colmo di meriti e consumato dalle fatiche, il servo
di Dio, chiamato Beato dalla voce popolare, chiuse la sua apostolica vita nel
Convento S.Maria della Misericordia di Squillace il 22 Febbraio 1720 e fu
sepolto in un angolo della cappella S.Antonio dello stesso Convento. Il Vescovo
di Squillace Mons. Abbati, iniziò il processo canonico per la sua batificazione
il 31 luglio 1736. Esso si concluse il 21 Marzo 1746, ma si interruppe per i
rivolgimenti politici intervenuti. I resti mortali del Beato Antonio, ancora
molto venerati fino al terremoto catastrofico del 1783, si pensava fossero stati
travolti e dispersi da tale flagello. Inaspettatamente però il 10 dicembre 1995,
sono stati rinvenuti nella Cattedrale di Squillace, dentro il monumento funebre
del Vescovo Nicola Notaris, che evidentemente li aveva gelosamente nascosti al
momento della consacrazione del nuovo tempio sacro nel 1798. I resti mortali del
Servo di Dio, sono stati nuovamente ricomposti dopo la ricognizione canonica da
parte dell'Arcivescovo Mons.Antonio Cantisani, il 23 Dicembre 1995, nell'attuale
cappella del Crocefisso della Cattedrale di Squillace. Gli abitanti di Olivadi
molto devoti al Beato Antonio, gli hanno intitolato una via, una traversa, un
piazzale e per ultimo il 20 luglio 1997 la Piazza principale del Paese. Altri
uomini illustri sono stati Ludovico Gemelli, scienziato (1757-1835) che
partecipò ai moti Risorgimentali del tempo, Ludovico da Olivadi, oratore e
scrittore sacro (sec. XVIII).
|
| ||||||||||