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VISIONI CON IL CONTENUTO RELIGIOSO
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CLASSIFICAZIONE DELLE VISIONI
Classificare visioni, profezie e simili fenomeni č difficile perchč
finora non sono stati sufficientemente esplorati. E particolarmente oggi,
nonostante cognizioni moderne nel campo della psicologia, filosofia,
teologia, biologia, fisica e psicofisica, questo argomento viene emarginato.
Tale atteggiamento comporta da un lato un totale distacco da questi
fenomeni, culminante nella loro derisione, mentre dall’altro risulta in una
ottale accettazione di essi, privo di ogni critica. Ambedue estremi sono
senza dubbi dannosi. Nel valutare visioni e profezie bisogna prima di tutto
ammettere, che la visione fornisce sia informazioni veridiche che quelle
errate.
Questi fenomeni sono quindi positivi (veritieri e utili) opppure negativi
(sbagliate almeno in parte e fuorvianti).
Per le nostre esigenze adoperiamo la seguente suddivisione:
1. Visioni autentiche dirette (sensorie e oltresensorie)
2. Visioni autentiche mediate (primarie e secondarie)
3. Visioni false dirette (sensorie e oltresensorie)
4. Visioni false mediate (primarie e secondarie)
1. Visioni autentiche dirette
La sostanza delle visioni autentiche dirette sta nel fatto che Dio,
Maria Vergine oppure un angelo comunicano informazioni al visionario
direttamente. Le comunicazioni sono veritiere e concrete in piena estensione
e il visionario č totalmente passivo nell‘accoglierle.
E‘ caratteristico che il visionario ha una percezione molto eccitante
e confortante della presenza di Gesů Cristo, Maria Vergine o di un angelo.
Il visionario registra spesso delle percezioni uditive, eventulamente
visive, tattili e olfattive.
L’incidenza della serie delle visioni č in genere limitata nel tempo. A La
Salette č avvenuta un‘visione. A Lourdes la Madonna ha chiesto la
Bernardette, nel corso della prima visione, di ritornare per i quindici gg.
consecutivi. A Garabandalo si sono verificate le visioni almeno una volta al
giorno e sono finite nel 1962 per tre ragazze, mentre per la Conchita sono
finite nel 1965.
A Medjugorje le visioni quotidiane avvengono per lo piů alle 17:40 (OEC) e
dopo la comunicazione de l0o segreto una volta all’anno, e in piů ci sono le
visioni straordinarie. Per la Mirjana si sonoverificate, a partire dal 1987,
ogni secondo giorno del mese.
Il visionario si trova in uno stato di estasi profonda e a contatto
con la visione non percepisce l‘ambiente circostante. La visione non dipende
dal livello spirituale del visionario.
Il momento dell’inizio e della fine della visione non dipendono dalla
volontŕ del visionario, il quale rimane passivo e non incide sul corso e
sulla durata della visione.
Visione autentica diretta puň essere sia sensoria che oltresensoria.
1.1 Visione autentica diretta sensoria
Nella visione sensoria il visionario ha sensazione di percepire durante essa
con i propri sensi - di vedere, toccare e sentire un essere reale ovvero di
sentire un profumo reale.
In questo gruppo probabilmente potrebbero rientrare seguenti fenomeni: Mosč
di fronte al cespuglio ardente, Annunciazione del Signore, visioni a
Lourdes, La Salette, Fatima, Garabandalo e Medjugorje (per sei visionari).
1.2 Visione autentica diretta oltresensoria
Nelle visioni oltresensorie il visionario sperimenta una percezione sensuale
immaginaria (visiva, uditiva, olfattiva, tattile), simie a quella di un
sogno. Queste percezioni sono chiamate anche percezioni del cuore.
Come esempio possiamo citare: visione del Gesů Misericordioso per la
Faustyna Kowalska oppure la visione a Medjugorje per la Jelena.
2. Visioni autentiche mediate
La sostanza delle visioni autentiche mediate sta nel fatto che Dio o
Maria Vergine comunicano messaggi e percezioni in modo mediato, tramite
angeli positivi oppure esseri spirituali dei defunti.
E‘ fondamentale č che il visionario ha ottenuto il dono di Dio di percepire
il soprannaturale che si libera in un determinato momento della sua vita.
Questo dono puň variare nella sua estensione.
Per questo tipo č caratteristico che il visionario ha una percezione
sensoria immaginaria. In genere puň comunicare con la fonte della visione.
L’essere che ha realizzato la visione gli dŕ informazioni sullo stato delle
cose sul loro sviluppo regolare. Tuttavia, previsione di un processo o
evento comunicata nell’ambito della visione puň essere modificata dal
cosciente uso della libera volontŕ dell‘individuo. In altre parole, tale
previsione non ha valore assoluto.
Visioni generalmente non sono limitate nel tempo e possono durare tutta la
vita.
Il visionario sperimenta lo stato di un’estasi leggera percependo
l‘ambiente circostante. Dipende molto dallo stato spirituale del visionario.
Nel peggioramento dello stato spirituale avvengono visioni false.
Informazioni trasmesse durante la visione sono influenzate dai pregiudizi
del visionario e dalla sua educazione precedente.
Il visionario spesso puň incidere sul momento dell’inizio della visione.
Nota: Catarina di Siena era cosě fermamente convinta dell’ipotesi
medievale caratteristica dei Domenicani che diceva che la Madonna non fosse
stata protetta dal peccato originale, da non essere capace di accettare
oppure comunicare ai terzi tutta l’estensione della visione. Questo č
connesso con il grado nel quale l’individuo č capace di vincere
preoccuppazioni causate dai contrasti con opinioni generalmente accettate
nella determinata epoca, le quali incidono sull’apparecchio ricevitore del
visionario.
Visioni autentiche mediate sono suddivise in quelle primarie e quelle
secondarie.
2.1 Nelle visioni primarie si tratta di informazioni mediate al
visionario tramite un essere spirituale.
2.2 Nelle visioni secondarie si tratta di informazioni mediate dal
visionario che sperimenta una visione diretta o indiretta a un altro
visionario (“secondario”). In questa mediazione possono verificarsi anche
differimenti prolungati. Ad esempio sono state rilevate circa 50 visioni
muoventi dalle visioni di Lourdes del 1858 nell’arco dei 40 anni successivi,
un esempio recente č quello di Dechtice (Slovacchia) che č iniziata come una
visione secondaria a quelle di Medjugorje.
Nota: Ottenendo informazioni da visioni mediate e non potendo
distinguere la sua autenticitŕ, dobbiamo presentarle sinceramente - offrirle
a Dio tramite Gesů Cristo - e lasciarle maturare. In tal caso capiremo gli
errori (se si tratta di una visione falsa) e magari dimenticheremo le parti
errate della visione.
Nota: Il frutto delle visioni mediate dipende notevolmente
dall’attuale stato spirituale del visionario e della persona che accoglie le
informazioni. Un’indisposizione spirituale o fisica del visionario oppure
un’indisposizione spirituale del destinatario possono alterare il processo
di trasmissione allo stato delle visioni false mediate. Cambiate le
circostanze, il processo puň ritornare nello stato positivo, come lo era all‘inizio.
Ma anche in caso di una buona disposizione del visionario e del destinatario
la veritŕ non č necessariamente comunicata in piena estensione poichč
orienterebbe il destinatario a un comportamento inutile, eventualmente
dannoso alla sua persona.
3. Visioni false dirette
La sostanza delle visioni false dirette č causata da una forza
negativa, sia direttamente quella dello spirito maligno che quella provocata
dalla droga, dall‘intossicazione oppure da uno stato mentale patologico che
non implica necessariamente l’attivitŕ dello spirito maligno.
Informazioni e percezioni sono almeno in parte false.
Per questo tipo č caratteristico che il visionario sperimenta
percezioni visive, uditive, tattili e olfattive, accompagnate da una
sgradevole percezione mentale (es. percezione sgradevole di un essere o di
un ambiente). La serie delle visioni non č necessariamente limitata nel
tempo, puň continuare tutta la vita, es.nella tossicodipendenza oppure in
uno stato patologico.
Il visionario si trova in una condizione di estasi non percependo
l‘ambiente circostante, č di aspetto passivo e non influenza il corso della
visione. Il momento dell’inizio e della fine della visione non dipendono dal
visionario (se non si tratta di un fenomeno causato dalla droga). I presenti
possono incidere sul corso della visione nel visionario con la preghiera,
l’acqua santa ed altri mezzi.
Visioni false dirette possono essere sudidvise in quelle sensorie e quelle
oltresensorie.
3.1 Nelle visioni sensorie il visionario ha sensazione di percepire
il corso della visione realmente con i propri sensi, avendo una sensazione
sgradevole.
3.2 Nelle visioni oltresensorie il visionario sperimenta percezioni
sensorie immaginarie, simili a quelle di un sogno, senza rendersi pienamente
conto che le percezioni siano false almeno in parte .
Esempi: visioni sotto l’influsso dello spirito maligno, allucinazioni,
alcuni attacchi epilettici.
4. Visioni false mediate
La sostanza delle visioni false mediate sta nel fatto che lo spirito maligno
comunica informazioni al visionario tramite angeli negativi inferiori oppure
esseri spirituali dei defunti. Trasmissione delle ifromazioni č resa
possibile dal dono di percepire il soprannaturale, ellargito da Dio. Questo
dono puň essere sviluppato dall’esercizio (buddismo, indusmo).
Il dono di Dio č perfetto, ma nelle persone si incotra con variata
estensione e profonditŕ della vita spirituale e puň essere abusato da
un’imperfetta libera scelta e da un atteggiamento sbagliato dalla parte del
visionario. In caso di un grave abuso interviene Dio con il suo potere. Il
libero abuso del dono di Dio riguarda in genere la mancata accettazione del
Figlio di Dio come il Salvatore personale. L’abuso arbitrario sta nel
ripetuto rifiuto di offrire questo dono tramite Gesů Cristo.
E‘ caratteristico che il visionario sperimenta una percezione
sensoria, almeno in parte falsa e immaginaria, e le informazioni trasmesse
sono almeno parzialmnetne sbagliate. Le visioni non sono in genere limitate
nel tempo (possono durare tutta la vita). Il visionario puň comunicare con
la fonte della visione e farle domande.
Il visionario si trova in stato di un’estasi leggera, percependo
l’ambiente circostante, a volte puň influenzare il momento dell’inizio della
visione. Sul contenuto della visione incidono pregiudizi, educazione e stato
spirituale del visionario.
Visioni false mediate sono suddivise in quelle primarie e quelle secondarie.
4.1 Nelle visioni primarie si tratta di un‘immediata trasmissione di
informazioni al visionario.
Esempio: Little-Pebble (Australia).
4.2 Nelle visioni secondarie si tratta di informazioni mediate da un
visionario che sperimenta una ivsione primaria, ad un altro visionario
(secondario).
František Mráček
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