natuzzaSul Giornale di oggi, a corredo dell’articolo che racconta la notizia della morte di Natuzza Evolo, pubblico un pezzo dedicato all’atteggiamento dell’autorità ecclesiastica di fronte ai mistici, ai veggenti, ai carismatici, alle persone che affermano di possedere doni soprannaturali. Fenomeni che hanno sempre accompagnato la storia della Chiesa, ma che nel nostro tempo, grazie ai mezzi di comunicazione, attirano grandi folle. Nell’articolo riporto alcune osservazioni dell’allora cardinale Joseph Ratzinger. E un brano della lettera (immaginaria) a Santa Teresa d’Avila scritta dall’allora cardinale Albino Luciani (poi Papa Giovanni Paolo I) nel suo volume Illustrissimi: «Cara Santa Teresa, se veniste oggi! Il nome «carisma» si spreca; si distribuiscono patenti di «profeta» a tutto spiano… Si pretende di opporre i carismatici ai pastori. Che ne direste voi, che obbedivate ai confessori anche quando i loro consigli risultavano opposti a quelli dativi da Dio nell’orazione». Nell’articolo presento alcuni dei criteri usati per valutare l’attendibilità del presunto mistico-veggente. Ma scrivo anche che si ha l’impressione che di fronte all’insorgere di questi fenomeni la sacrosanta cautela dei vescovi si trasformi talvolta in preventiva incredulità, quasi che il soprannaturale non potesse irrompere, imprevisto, in modo clamoroso nella vita di qualche «persona semplice». Natuzza è stata sempre seguita e stimata dai suoi vescovi. E sarà proprio il vescovo a celebrare i funerali domani pomeriggio.